SONO

Sono nato e cresciuto a Sant’Angelo di Piove di Sacco (PD). A 16 anni mi hanno diagnosticato la Sindrome di Usher, patologia congenita che provoca una sordità alla nascita associata ad una graduale perdita della vista a causa della retinite pigmentosa. Della serie ‘non guardarmi non ti sento’. Ho frequentato il corso di laurea in Design al Politecnico di Milano, laureandomi a pieni voti nel 2003. Ho lavorato come progettista, ricercatore e tutor al Politecnico e presso alcuni studi di architettura degli interni, occupandomi di progettazione degli arredi e di grafica. Sempre alla ricerca di nuove sfide e deciso a non farmi fermare dagli impedimenti fisici, nel 2004 sono partito per un viaggio di un anno in Australia e Nuova Zelanda. Con una smania quasi ossessiva di fermare l’attimo ho segnato ogni emozione sulle pagine di alcuni diari, fucina di storie che ora sono pubblicate in un libro uscito nel 2006, Un anno in otto ore (edizioni Il Filo). Tra il 2006 e 2007 ho completato il Cammino di Santiago e nel 2008 ho pubblicato ‘Tempo lento’ (edizioni Il Filo), un libro sulla conquista della lentezza partendo dai piedi. Ho realizzato diversi spettacoli di readings in varie città d’Italia, cercando di raccontare anche con poesia e musica le avventure e le emozioni dei viaggi. Poco dopo la pubblicazione del secondo libro sono partito per un viaggio di quasi due anni da Città del Capo a L’Avana, navigando attraverso l’Oceano Atlantico e lungo le coste del Brasile e delle isole del Mar dei Caraibi. Di quel viaggio ho pubblicato ‘ACQUA. Un viaggio’ (ilmiolibro.it), primo libro fotografico. Mi affascina la faccia di un vecchio, pescatore o contadino che sia. La bocca di una donna. Mi piace una polpetta di carne grossa come un melone, un polipo con le patate mangiato attorno ad un tavolo di legno sul lungomare di Lisbona. Mi piace un suono. Ripetuto, leggero, o uguale ad un altro, può essere la nota giusta per far vibrare le corde di quello che sono. Mi piace la vita, ma non mi dispiace che ci sia la morte. Credo nel movimento costante e continuo. Sono un marinaio in cerca di un altro mare, non necessariamente di un altro porto. Se qualcuno mi chiedesse chi sono tecnicamente, risponderei con una biografia. Una delle tante, che ogni giorno mi invento, spostando la mia identità sulle richieste di chi dovrebbe provare a darmi un futuro. Eppure si, qui, a voi, racconto che sono un viaggiatore. Sono uno scrittore. Chi è scrittore? Chi vive di quello che scrive? Allora io lo sono. Designer di formazione. Il mondo che vedo è tutto rotondo. Incorniciato dentro l’oblò del buio che circonda quello che dovrei vedere. Eppure sorrido. Rido. Perchè non c’è suono migliore di quello che ti ricorda che sei felice. Illuso o meno. Sei felice.