DARIO SORGATO
Un anno in otto ore
"Ricordo esattamente ogni episodio, ogni scenario, ogni persona. Ogni oceano. Magari non il nome, la posizione esatta. E se così non fosse, ho tutto. Dentro.
Ho e so quello che ho visto, vissuto,Jatto, preso, detto, scritto.
È in queste pagine e in tutto quello che consciamente ho voluto in qualche modo diventare.
Forse qualcuno che nessuno conosce, quello che per otto ore, riempite con un anno ha vissuto un sogno che proverò a raccontare."
Poetica
Un anno in otto ore è un libro senza- aver chiesto di esserlo. È un'intensa emozione fermata pagina dopo pagina seduto su una pietra rovente, su! sedile del "Pallottola”?, alla luce di un faro sul mare. È una sorta di presa diretta tra le mie visioni e la carta, una fotografia che non avrei potuto scattare se non con una penna. li ritmo delle parole fluisce tra prosa e poe- sia, incalza e rallenta, si spezza. La narrazione lascia spazio a momenti indefiniti, dove il suono che ho cercato di registrare si affievolisce per diventare la musica di chi lo ascolta.
Il libro
Definirlo diario mi è sempre sembrato riduttivo. Non ho mai scritto una pagina per ricordare gli eventi di una giornata, di un'avventura. Gli episodi di un viaggio proprio perché lontani dalla quotidianità suggeriscono sempre un pensiero nuovo. Dare la possibilità ad altri di conoscere la mia diversità mi è sembrato un modo per invitare i lettori a soffermarsi sul proprio punto di vista. A mio avviso mai scontato. L'autenticità ora introspettiva, ora divertente di un italiano in Australia è un'occasione per risvegliare il sogno e il desiderio di scoperta. Di paesaggi, persone e culture lontane.
Il ruolo della letteratura nella società contemporanea
Leggere un libro che racconta di un viaggio porta inevitabilmente ad immaginare i percorsi del personaggio. Ma ogni libro è per me un viaggio. Nelle fantasia, nella mente, nei sentimenti. Leggere diventa un modo per abbandonarsi ad una dimensione diversa, per dimenticarsi della poltrona su cui si è seduti, della vita prima e dopo le parole che scorrono sotto gli occhi. Se letteratura si trasforma in cultura l'espansione del movimento tocca territori altrimenti inesplorabili, diventando un'occasione per riprendersi la libertà.
Letteratura, media e tecnologia
Ascoltare una poesia, un testo, impone il tempo altrui. Se questo è un limite a cui possiamo sempre ovviare, rileggendo, la televisione e la radio offrono la possibilità di conoscere letteratura che forse non riusciremmo mai a scovare. Magari potessi "vedere" un libro in televisione, interpretato da una bella voce, da un volto espressivo...
L'estesissimo bacino di informazione di internet dà la possibilità invece di conoscere meglio gli autori, il periodo storico, le opere correlate. Permette approfondimenti bibliografici, senza essere riuscito a togliermi il gusto di annusare la carta stampata, sentirla ruvida sotto i polpastrelli e sfogliare l'ultima pagina prima di leggere febbricitante che un'altra storia è giunta alla sua FINE.
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