Messico a Milano. Perchè il viaggio comincia ancor prima di partire

Guestpost di Luca

Il Messico, un paese che alle orecchie di noi italiani suona come una meta leggendaria, un sogno da  realizzare il viaggio della vita o in due semplici parole: il viaggio.
Pensandoci a distanza di anni, con un po’ di nostalgia mal celata, capisco perché quando, poco piú che maggiorenne, sentito per la prima volta l’impulso di viaggiare, il pensiero é andato automaticamente al Messico.

Abatantuono e soci improvvisati narco-trafficanti tra Acapulco e Real de Catorce o semplicemente Vasco che, in una Y10 guidata con ingenuità ed una sigaretta accesa a finestrini abbassati, urla a squarciagola “Vado al massimo vado in Messico”!
E poi ancora i libri di Cacucci cosí veri da sentire la polvere sui polpastrelli ad ogni pagina girata, questo e tanti altri  pezzi di quel puzzle, di quel viaggio, di quel sogno di quella sensazione e quell’immensitá che é il Messico.

E allora si lavora d’estate a Milano con la cittá deserta ed un’afa che vedi sudare anche zanzare, ma va bene cosí ogni giorno sono 80 mila lire da scalare al prezzo del biglietto aereo poi altre 80 che si trasformeranno in tequila o mezcal ed in biglietti per un autobus di terzera che mangeranno la strada in notti da un miliardo di stelle.
Il sogno é gia iniziato, il Messico é giá lí, i navigli in agosto sono fiumi in piena tu sei un fiume in piena, in balia di quelle sensazioni scatenate dall’attesa del primo grande viaggio della tua vita.

Tu sei lí ma solo fisicamente, percepisci la grandezza dell’evento, sai che una volta tornato nulla sará piú lo stesso tu per primo sarai un’altra persona.
É un’occasione unica, di quelle da “una volta nella vita” e non c’è veramente tempo da perdere.
Lo hai giá capito che il viaggio é iniziato e perció sono notti passate consultando cartine, guide turistiche e parlando solo del viaggio.
Qualche volta capita di incontrare qualcuno che in Messico c’é giá stato qualcuno che la sua iniziazione l’ha giá avuta come un tatuaggio indelebile.
Diventi una spugna assorbi tutte le informazioni possibili, prendi nota di tutto ed ogni 2 giorni l’itinerario cambia, le fotografie dei luoghi ed i volti delle persone, che sogni incontrerai, lasciano ogni notte il posto a volti e luoghi nuovi.

La mattina alle 8 c’é la sveglia ma non importa, il suono é soave, il sonno delle ore non dormite provoca un dolce effetto rilassatezza, sei tranquillo stai giá viaggiando.
Il tempo passa e le giornate si accorciano in quella fine estate milanese.
La cittá si riempie e tu ridi in faccia a tutta questa povera gente che é tornata dalle loro tristi vacanze, tu sei anni luci lontano, sei 1000 kilometri l’ora piú veloce di loro.

Ora il sogno deve fare i conti con piccoli istanti in cui hai bisogno di tornare alla realtá: lo zaino da preparare, i travel cheques e qualche centinaia di lire cambiate in banca che devi passare a prendere, qualche saluto agli amici dato con un ghigno sulla faccia.
C’é l’hai fatta, l’estate di lavoro é passata il caldo torrido é un ricordo, l’eccitazione di notti insonni si sta trasformando in adrenalina.

Sei lí e davanti alla vetrata c’é un Boing della KLM e quando atterrerá il sipario si aprirà; tu sei pronto, il copione lo stai studiando da giorni, settimane, mesi.
Voli, dormendo forse per riprendere le forze o perché ora che l’attesa significa ore e non settimane diventa insostenibile ad occhi aperti.
Arrivi sono le 7 del mattino a Mexico City e 20 milioni di persone si stanno per svegliare per iniziare la loro giornata.

Tu?

Tu sei sveglio ma a differenza loro continui a sognare anzi hai appena iniziato a sognare veramente!

“Mi chiamo Luca aka Virgilio (di dantesca memoria) dopo una sudata laurea in Lettere moderne ad indirizzo geografico (vecchissimo ordinamento J) mi sono trasferito a Londra.
Da 3 anni lavoro per HostelBookers e da uno ho il privilegio di occuparmi del contenuto del sito stesso.
Correlato al sito abbiamo anche uno blog di viaggi dove con regolaritá pubblico articoli e consigli per tutti coloro che cercano suggerimenti prima di partire e soprattutto per coloro che non sanno ancora dove andare ma cercano un po’ di ispirazione”

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One Response to Messico a Milano. Perchè il viaggio comincia ancor prima di partire

  1. Giuseppe says:

    Grande Luca, beh che dire i agree with you, messico e’ un gran bel paese…certo saranno anche i 20 anni cha aiutano or nox?…beh wish you the best for the year ahead e continua a scrivere che mi sa che e’ la cosa che ti viene meglio….va va va va….hugs

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